19/07/2009 - Voci x la libertà - Una canzone per Amnesty
CATEGORIA: DISCOGRAFIA - CD giù
"La povertà non è né naturale né inevitabile ma è il risultato di decisioni. La povertà non è solo relativa alla mancanza di risorse ma soprattutto ai comportamenti e alle scelte di chi detiene il potere." Questo l'incipit di Io pretendo dignità, campagna lanciata a giugno da Amnesty e sostenuta, come le precedenti, da Voci per la Libertà - Una Canzone per Amnesty, manifestazione che da dodici anni utilizza la capacità di comunicare e il potere espressivo dell'arte come veicolo per promuovere l'umanità e i diritti inalienabili dell'uomo. Quest'anno la fase live del festival si svolge dal 15 al 19 luglio nella tradizionale location di Villadose (Rovigo), presso il campo di rugby
DOMENICA19 LUGLIO
finale concorso + FLAVIO OREGLIO
Inserito da webmaster il 13/07/2009 10.07.07
04/03/2009 - Premio Amnesty Italia 2009. Flavio Oreglio e i Luf nelle 10 nomination.
CATEGORIA: DISCOGRAFIA - CD giù
Nel 2003 è stato istituito il Premio Amnesty Italia (P.A.I.) che ha permesso di portare il festival alla ribalta delle cronache italiane e di diffondere ancora di più le tematiche dei diritti umani. Il P.A.I. nasce dalla volontà della Sezione Italiana di Amnesty International e del concorso “Voci per la Libertà” con lo scopo di coinvolgere artisti già affermati a livello nazionale che abbiano pubblicato una canzone il cui testo possa contribuire alla sensibilizzazione sulla difesa dei Diritti Umani. DANIELE SILVESTRI ha vinto la prima edizione del Premio con la canzone “IL MIO NEMICO”, scelta per le parole evocative ed emozionanti che puntano l’attenzione su numerose tematiche connesse alle violazioni dei Diritti Umani. L’edizione 2004 del P.A.I. vede come vincitrice la canzone “PANE E CORAGGIO” di IVANO FOSSATI per il toccante testo sull’immigrazione clandestina che contribuisce a sensibilizzare il tema della difesa dei diritti umani. Nel 2005 il prestigioso premio è andato ai MODENA CITY RAMBLERS per la canzone “EBANO” per il testo altamente emotivo, l’intensa melodia e soprattutto per il tema strettamente legato alla campagna di Amnesty International “Mai più violenza sulle donne”. Il 2006 ha visto vincitrice PAOLA TURCI con “RWANDA” per il testo insieme suggestivo e di denuncia, che ricorda all’opinione pubblica il “genocidio dei 100 giorni” durante il quale, nel 1994, nel paese africano venne sterminato quasi un milione di persone. Nel 2007 il premio se lo è aggiudicato SAMUELE BERSANI con "OCCHIALI ROTTI" che ha riportato alla ribalta la terribile vicenda del reporter Enzo Baldoni che ha pagato con la vita il suo coraggio e la sua determinazione. Infine nel 2008 il premio è andato ai SUBSONICA con "CANENERO" che ci parla di uno dei peggiori incubi che possa segnare la storia di un bambino: un abuso da parte di un adulto.
Queste le nomination del 2009:
"Cambiami il destino" - Ania
"Non mettere le mani in tasca" - Caparezza
"Lettere di soldati" - Vinicio Capossela
"Multumesc" - Cisco
"Il sogno di Mhedy" - Folkabbestia
"La guerra dell'acqua" - Ivano Fossati
"Kabul" - Flavio Oreglio e I Luf
"Radio Conga" - Negrita
"Il giorno in cui vennero gli aerei" - Yo Yo Mundi
"Quasi tutti" - Massimo Zamboni
Il brano vincitore verrà selezionato da una giuria di addetti ai lavori comprendente: Giò Alaimo (Il Gazzettino), Alessandro Besselva Averame (Mucchio), Silvia Boschero (Radio Rai), Marco Cavalieri (Radio Città Aperta), Valerio Corzani (Radio 3, Il Manifesto), Maria Cuffaro (Rai Tre), Luca D'Alessandro (MusicBoom), Fabio De Luca (Rolling Stone), Cinzia Fiorato (Rai Uno), Gabriele Guerra (Freequency), Ezio Guaitamacchi (Jam), Federico Guglielmi (Mucchio), Andrea Laffranchi (Corriere della Sera), Michele Lionello (Voci per la Libertà), Carlo Mandelli (QN - Quotidiano Nazionale, Il Giorno), Riccardo Noury (Amnesty Italia), Diego Pinamonte (Smemoranda.it), Paolo Pobbiati (Amnesty Italia), Valeria Rusconi (Gruppo Espresso), Giordano Sangiorgi (MEI), Mauro Santoriello (MTV), Gianni Santoro (XL), Stefano Starace (A Rivista), Renzo Stefanel (Rockit), John Vignola (Vanity Fair, Radio 1), Savino Zaba (Rai Uno e Radio 2), Franco Zanetti (Rockol).
Inserito da webmaster il 04/03/2009 9.08.45
20/10/2008 - VivaVerdi - Oscar Prudente intervista Flavio Oreglio
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Oscar Prudente intrervista Flavio Oreglio, dagli esordi fino all'attuale percorso 'Siamo una massa di ignoranti. Praliamone' e al nuovo spettacolo teatrale 'Non è stato facile cadere così in basso' nato dalla collaborazione con il Teatro della Cooperativa di Milano nella figura di Renato Sarti. Il CD dal titolo Giù contiene le canzoni dello spettacolo teatrale scritte e arrangiate in collaborazione con i Luf.
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17/06/2008 - Presentazione del CD Giu’ alle Feltrinelli
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giugno 2008
17 – Feltrinelli Mestre
19 – Feltrinelli Varese
24 – Feltrinelli Bologna
26 – Feltrinelli Monza
luglio 2008
02 – Feltrinelli Brescia
10 – Feltrinelli Milano
Inserito da webmaster il 06/10/2008 19.21.02
06/06/2008 - Radio Popolare
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FLAVIO OREGLIO IN CONCERTO AUDITORIUM DEMETRIO STRATOS – RADIO POPOLARE MILANO – GIOVEDI' 5 GIUGNO – ORE 21.30
Appuntamento straordinario per i concerti di Patchanka dell'Auditorium Demetrio Stratos di Radio Popolare di Milano!! Giovedì 5 giugno, sarà nostro ospite Flavio Oreglio, accompagnato dai Luf per un concerto speciale per Patchanka: dalle 21.30 alle 22.30. Il concerto di Flavio Oreglio sarà l'occasione per ascoltare dal vivo le canzoni del suo ultimo album GIU' – non è stato facile cadere così in basso, uscito da poche settimane.. Il concerto -ad ingresso gratuito- sarà seguito nell'Auditorium Demetrio Stratos di Radio Popolare da 90 ascoltatori. Per prenotare i posti chiamare il numero 02 39241409. Il concerto sarà trasmesso venerdì 6 giugno sulle frequenze di Popolare Network a partire dalle 21.30.
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22/05/2008 - Uscita CD ‘GIU’’ – Non è stato facile cadere così in basso
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Sulla scia del successo del recente spettacolo “Non è stato facile cadere così in basso”, riscrittura teatrale dei temi contenuti nell’omonimo libro di Oreglio, uscito a ottobre 2007 per Bompiani e messo in scena al Teatro della Cooperativa di Milano lo scorso gennaio, FLAVIO OREGLIO e “I LUF” hanno realizzato il CD “GIU’ – non è stato facile cadere così in basso”, dando nuova linfa al connubio tra teatro e musica, nel solco aggiornato del teatro-canzone, di cui Flavio Oreglio è riconosciuto esponente. In questo nuovo lavoro musicale, scritto da Oreglio in collaborazione con Dario Canossi e Luca Bonaffini (arrangiamenti a cura dei “Luf”), sono contenute le canzoni dello spettacolo teatrale. Ballate che trattano temi importanti come la guerra (“KABUL”), la religione (“LA FIERA DELLE FOLE”), la filosofia (“IL PENSIERO”), l’isolamento (“MURO”), la politica (“BASTA!”), l’egoismo (“L’ABITO DEGLI ALTRI”) e la speranza (“ANIMA POPOLARE”); a cui si aggiunge “VORREI”, dedicata a Felicia, madre di Peppino Impastato ucciso dalla mafia nel 1978 e di cui ricorre quest’anno il trentennale, (recentemente celebrato con una “veleggiata antimafia”, da SanRemo a Cinisi, di cui il brano ha rappresentato la sigla) e una rilettura della canzone “UN’ IDEA” di Giorgio Gaber, presentata alla TV Svizzera nel marzo 2008 in occasione dello speciale “Io mi chiamo G” dedicato al grande attore/cantautore scomparso. L’album, in distribuzione dal 23 Maggio, mette in corto circuito la profondità satirica di Flavio Oreglio con le sonorità ruvide dei “Luf”, la folk – rock band camuna di Dario Canossi da tempo dedita alla ricerca sulla musica e sulla canzone popolare, trovando attraverso questo binomio artistico, il «coraggio per un passo altrove … cercando di raccogliere l’urlo disperato di chi lancia uno sguardo non superficiale al mondo», come dichiara lo stesso Flavio Oreglio, qui attratto dall’energia ‘grezza’, (quasi montanara) e profondamente rock, che il gruppo “combat-folk” della Val Camonica esprime; un suono estremamente funzionale ai testi, graffianti e ironicamente sferzanti, con cui Flavio Oreglio si inserisce nel mondo della canzone “civile”, riuscendo a fondere la forza d’urto della band con la sua ironia tagliente. «Questo CD è frutto di un incrocio un po’ “bastardo” - ribatte Dario Canossi – dove mondi diversi nuotano verso un orizzonte di allegria e di impegno. Una perfetta sintesi di un repertorio da combattimento, ma armato di tanta ironia». In questo disco, registrato in presa diretta per mantenere lo spirito del “live” e le sue fresche sonorità, hanno lasciato la loro impronta: FLAVIO OREGLIO (voce e chitarra); DARIO CANOSSI (voce e chitarra); SERGIO ‘JEIO’ PONTORIERO (basso, chitarre acustiche, percussioni); RANIERI ‘RAGNO’ FUMAGALLI (baghet, flauto, ocarine); FABIO BIALE (violino, mandolino); SAMMY ‘CHUPA’ RADAELLI (batteria); PIER ZUIN (highland bag pipe, bombarda,flauti, cucchiai); CESARE COMITO (chitarra acustica, banjo); STEFANO CIVETTA (fisarmonica e voce); SILVIA OREGLIO (cori in “Vorrei”). Del progetto è in allestimento un tour che porterà la numerosa band a “graffiare” le assolate (e spesso, appisolate) piazze dell’estate italiana.