
«È da tanto tempo che coltivo l’idea di "Musicomedians", un’idea importante per chi, come me, calca da più di vent’anni il palcoscenico, proponendo da sempre il "teatro canzone" (o, nella sua forma più semplice, il "cabaret concerto").
Il progetto, che ha come sottotitolo "Percorsi d’autore" è teso alla riscoperta del metodo e dello spirito del cabaret delle origini, luogo (perché il cabaret è un "luogo" e non un "genere") dove la canzone e il monologo convivevano pariteticamente sullo stesso palco secondo dinamiche, sia espressive che di ascolto, molto precise: un legame tra le due forme che ha contraddistinto un’epoca e, su questo argomento, anche una città.
E’ a Milano, infatti, che si è formata la tendenza di riferimento negli anni ‘60 e ’70: mi riferisco a quella corrente di pensiero artistico che da un lato ruotava attorno all’esperienza del Derby (con Jannacci, I Gufi, Nanni Svampa, Lino Patruno, Roberto Brivio, Gianni Magni, Walter Valdi …) ma che da subito ha allargato i suoi confini con le esperienze di Dario Fo e Giorgio Gaber».
(Flavio Oreglio, direttore artistico di "Musicomedians")
Da questa intuizione, prosegue nella sua seconda edizione il progetto di MUSICOMEDIANS ’08, sorta di laboratorio in divenire che trae, dai linguaggi artistici proposti, nuovi stimoli attraverso forme di spettacolo inconsuete e quasi totalmente sperimentali.
«Il tentativo di Musicomedians – ribadisce Oreglio - è quello di ritrovare e riproporre la dimensione "narrante" che ha sempre caratterizzato da un lato il "cantautore", dall’altro lo "stand up comedian", alla ricerca della la loro matrice comune che risiede nell’osservazione e analisi critica sulle cose del mondo; per poi diversificarsi nel linguaggio adottato per esprimere il proprio punto di vista: la forma canzone, tipica del primo, e il monologo, caratteristica del secondo».
Va in questa direzione la scelta di affidare a ENZO JANNACCI il compito di aprire il Festival, la sera del 6 GIUGNO, esprimendo tutta la sua essenza di "musicomedians", presentandosi solo, armato di pianoforte che userà per raccontare in modo stralunato e saltando di ‘palo in frasca’, le sue canzoni. E di canzoni si tratta, nel palco serale del 7 GIUGNO quando proprio FLAVIO OREGLIO e "I LUF" presenteranno il loro nuovo lavoro discografico, "GIU’ – Non è stato facile cadere così in basso" frutto di un magmatico incrocio tra lavoro librario e spettacolo teatrale, dove le parole, cui le ruvide musiche del gruppo ‘camuno’ fanno da supporto, si trasformano in canzoni cui l’autore Oreglio conferisce varie tonalità: dal tono cabarettistico a quello propriamente di denuncia, tipico delle ‘ballad’ di forte contenuto civile.
La forza di musica e parole che «Musicomedians sonda e propone nel loro connubio tra linguaggi (il monologo e la canzone d’autore), con le loro contaminazioni (per ora catalogate in teatro canzone, canzone umoristica e cabaret musicale)» ma, per spingersi ancora oltre, «proponendo contemporaneamente, spesso nell’ambito della stessa performance, cantautori e monologhisti puri, ma anche artisti ibridi tipici del teatro canzone, generando così una sorta di teatro canzone collettivo».
Ma anche lo spettacolo-comunicazione, forma recente che trae origine dallo stile compito, da persona per bene - e per questo dirompente nella sua ironia - di ENRICO BERTOLINO, che chiuderà la manifestazione la sera dell’ 8 GIUGNO, porterà il suo contributo alla filosofia della manifestazione.
Portando a fermentazione l’incontro con musicisti veri e propri, come LAURA FEDELE, MARCO FERRADINI, SUSANNA PARIGI, ANDREA MIRO’, cabarettisti puri come RENATO TRINCA, HENRY ZAFFA, attrici comiche come RITA PELUSIO e entertainer a ‘doppia alimentazione’ come MARCO CARENA e a ‘passo lungo’ come FREAK ANTONI
Intorno una continua, pulsante, frenetica ed esaustiva sequenza di attività, approfondimenti. Nel pomeriggio infatti, alle 18 nel "Caffè Letterario" allestito nel cortile del suggestivo complesso, una serie di incontri, condotti da EZIO GUAITAMACCHI, critico e divulgatore musicale nonché noto conduttore, apriranno serrate discussioni. Sulla satira, con BEBO STORTI e RENATO SARTI ma anche sulla canzone d’autore e i suoi risvolti mitici interpretando l’opera do BOB DYLAN.
Come ormai consuetudine, la mostra-tributo ad un altro grande autore dell’arte popolare capace di far interagire parole e musica, fino a formare coscienza per più generazioni, nella forma d’arte di emozione: FABRIZIO DE ANDRE’. Con il patrocinio della Fondazione De Andrè, di cui è Presidente Dori Ghezzi De Andrè, la mostra "FABER, PRINCIPE LIBERO", a cura di MARIANO BRUSTIO, verrà inaugurata il giorno 6, all’inizio del festival e proporrà pezzi rari di materiali discografici, rassegne stampa e documentazioni particolari come manoscritti autografati e partiture di "Anime Salve".
Villa Greppi ha già ospitato la prima edizione della manifestazione Musicomedians l’anno scorso e quest’anno è sede del festival per la seconda volta qualificandosi come cornice e spazio idoneo a diventare punto di incontro tra i maestri e gli allievi, tra le generazioni che sono state pioniere del genere fino ai nuovi discepoli di oggi; il luogo essenziale per un appuntamento - incontro annuale aperto a tutti gli artisti che si riconoscono nel genere e che hanno voglia di condividere una festa di vera controcultura.
«Il Consorzio - dichiara, infatti, Gianni Confalonieri, presidente del "Consorzio Brianteo Villa Greppi" che cura la valorizzazione dell’importante complesso architettonico - lavora sia per portare sul territorio le espressioni culturali più significative, nazionali e internazionali, sia per valorizzare la cultura locale, recuperando la memoria storica e facendo emergere le nuove espressioni culturali nei diversi settori. Questa operazione può essere solo il frutto di un lavoro collettivo, che abbia come protagonisti i promotori della cultura sul territorio – assessori, bibliotecari, associazioni – e gli attori della cultura stessa – artisti, giornalisti, musicisti».
E tutti i soggetti istituzionali, in sintonia con questa missione, hanno risposto positivamente: la Provincia di Lecco, la Provincia di Milano e il Progetto Monza-Brianza insieme alla Fondazione Cariplo, con un importante partner privato, da sempre vicino a queste tematiche come il marchio "Smemoranda". Il miglior auspicio per proseguire il delicato compito di espandere i territori dell’arte popolare che MUSICOMEDIANS esplora.
www.musicomedians.it